• Enrico De Luca

YOGĀSANA

“praticare yoga” e distorsione collettiva


I tentativi occidentali di contaminare le pratiche corporee dello “yoga” con le discipline corporeo-ginniche europee/anglofone sono il frutto di un’operazione da un lato involontaria nella normale permeabilità della sperimentazione corporea, dall’altro volontaria nelle finalità commerciali di creare un mercato redditizio e globale portando avanti la colonizzazione dell’India, seppure non più militarmente oggi, ma ancora culturalmente e economicamente.


A questi tentativi occidentali si aggiungono quelli del governo nazionalista indiano che si preoccupa più di cavalcare l’onda lunga del successo dei propri prodotti-fenomeni nazionali, come è trattato lo “yoga”, più che impegnarsi in una coerente e scientifica ricerca delle sue radici.


Questi tentativi, aiutati anche dalla new age, su cui si basa oggi la percezione nell’immaginario collettivo digitale del fenomeno “yoga”, hanno compromesso non solo nella teoria ma anche nella pratica l’applicazione stessa di questo antico corpus tecnico (senza parlare della perdita del primario aspetto “filosofico” di cui non parlerò adesso).


Se è vero che è fondamentale confrontarci con il mondo contemporaneo è altrettanto necessario contestualizzare le forme originarie di un “fenomeno” quanto più possibile per recuperare quel residuo di efficacia pratica reale rispetto le immaginazioni pubblicitarie.


Una pratica adattata ma orientata a esigenze originarie priva di pressioni commerciali e invenzioni coreografiche, che nulla hanno a che vedere con l’articolato mondo dello “yoga", può portarci nel profondo andando a operare trasformazioni importanti ovviamente fruibili anche nel contesto odierno quotidiano.

Scegliere un percorso individuale ti permette di focalizzarti sul tuo sentire personale per migliorare il tuo benessere globale, che non sarà mai quello degli altri: la standardizzazione massiva è un altro prodotto tipicamente occidentale lontana delle pratiche individuali di interiorizzazione “orientali”.


Un percorso non è un corso passegero è una strada da percorre con curiosità, costanza e dedizione. Se sei alla ricerca di questo sei nel posto giusto.

Enrico De Luca

founder Zoé Animal Yoga®

Scuola di Formazione Internazionale di Yoga e Movimento Naturale

zoeanimalyoga.com



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