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ZOE ANIMAL YOGA ®

Enrico De Luca

Napoli

zoe@zoeanimalyoga.com

+39 380 2542 544

“queste cose non avvennero mai, ma sono sempre”

Salustio, ΣΑΛΟΥΣΤΙΟΥ ΦΙΛΟΣΟΦΟΥ <ΠΕΡΙ ΘΕΩΝ>

 

VIII sec. a.c. O forse anche prima, forse sempre, forse mai.

Seirenoussai, Seirenes. Le isole piene di Sirene o le Sirene stesse.

Un promontorio a tre punte, un’isola, tre isole, una penisola, uno specchio d’acqua. 

Donne, ammaliatrici, con ali e zampe di gallina, in futuro con una lunga e sinuosa coda marina.

Donne, incantatrici, umane, zoomorfe, o soltanto luce incandescente, voce, puro (in)canto. Magico. Eros.

Donne, onde, che legano, che affascinano, che uccidono, che promettono conoscenza. Senza ritorno. Hybris.

Il mistero della Conoscenza, la conoscenza del Mistero, del Tutto, di se stessi. Voci di dentro che persuadono, seducono. Venerate, temute, sconfitte, da Odisseo, da Orfeo, suicide o pietrificate, fondatrici di città, dimenticate, trasformate, ricercate, mai morte. Figlie di un fiume, Acheloo, e di una Musa, Melpomene. Thelxiópe (colei che incanta con il suo aspetto), Thelxinóe (colei che seduce la mente), Molpé (il canto), Peisinóe (colei che persuade, che influenza le facoltà intellettive), Aglaóphonos (dalla sonorità splendida), Aglaópe (quella dal fulgido aspetto), Aglaophéme (quella dalla gloriosa fama), Telxiépeia (colei che pronunciaparole irresistibili), Partenope (quella dall’aspetto di fanciulla), Leukosia (la bianca), Lígeia (dal suono penetrante), Himerópa (la voce del desiderio). Le Sirene occupano da sempre un ruolo, uno spazio, una terra, una storia, un mare, una memoria, la Mente, il Corpo, il Desiderio. Cosa cantavano le Sirene? Cosa promettevano le Sirene? Chi o Cosa, o forse Dove?

33 miglia nautiche. 

Il Golfo di Napoli, la penisola Sorrentina, Capri, il Mar Tirreno, il Mar Mediterraneo, l’Origine. 

Un viaggio, un itinerario quasi circolare, un percorso di (ri)scoperta, di conoscenza. Un muoversi attraverso l’incanto della natura, incantandosi. Un viaggio attraverso i corpi delle Sirene, simbolo di una collettività devota a una Terra e a un Mare cantati sin dalla memoria più remota della storia.

Luoghi simbolici di devozione, incantesimi, pericoli, di nascita, di sepoltura, di trasformazione, di trasmigrazione.

Un viaggio attraverso la metamorfosi per raccontare la metamorfosi di un territorio che eternamente incanta.

Cosa si è trasformato, cosa si è conservato, i simboli e le suggestioni che resistono nella memoria storica.

Un pellegrinaggio di devozione, bhakti, भक्ति , per una divinità che è il territorio stesso.

Un’avventura intensa attraverso una terra che da sempre entusiasma, ἐνθουσιασμός, enthousiasmós.

Una traversata ispirata alla totale identificazione fisica ed emotiva dell’uomo con la Natura.

Un rito per raccontare un territorio che è patrimonio universale di natura, storia e cultura, solcando mare blu e verde, osservando il cielo azzurro, arrampicandosi su roccia bianca. 

Un voto necessario per celebrare quel materiale residuale che resiste al tempo e a noi stessi che è la nostra memoria, la nostra origine, tracciando una rotta tra passato, presente e futuro.

Una rotta tra le tracce del mito, mythos, che conduce ad una Odissea reale e simbolica, per affrontare l’avventura della propria vita, per conoscere, per conoscersi, riconoscersi, ascoltarsi, ascoltando e celebrando le Sirene.

Seirén, dal greco Σειρήν, ancor prima dal semitico seirein e dal fenicio sir, canto magico, incantamento, da 

séirios Σείριος, splendente, ardente, da cui Sirio, a sua volta collegato al sanscrito Sūrya, Sole