ZOÉ ANIMAL YOGA®
SCUOLA DI FORMAZIONE INTERNAZIONALE 

YOGA - NATURAL MOVEMENT - OUTDOOR EXPERIENCE

anni di pratica

studio e ricerca

insegnanti formati provenienti da tutto il mondo

corsi di formazione realizzati 

la prima scuola di formazione in Hatha, Vinyasa e Yin Yoga
ufficiale e indipendente nata nel Sud Italia
riconosciuta e autorizzata da 
Yoga Alliance©
e la prima ad ottenere
la certificazione nazionale Csen/Coni
l'unica scuola di formazione internazionale
in Italia e tra le poche al mondo con corsi
e didattica 
esperienziale  
a stretto contatto con la natura orientata alla ricerca del movimento umano naturale e primordiale
dal 2015 in Italia la prima scuola di formazione 
internazionale con didattica universitaria ed esperienziale ad alta specializzazione: 
filosofica, scientifica, antropologica e psicologica
Zoé Animal Yoga® è stata la prima scuola in Italia ad essere ufficialmente riconosciuta e autorizzata ad erogare servizi di formazione continua di qualità per gli insegnanti aderendo al programma YACEP®.
Gli insegnanti potranno così restare sempre aggiornati partecipando a moduli formativi e tematici specifici, workshop, seminari, eventi formativi esperienziali accrescendo il loro curriculum.
Zoé Animal Yoga® è l'unica scuola in Italia e tra le poche al mondo ad essere ufficialmente affiliata con i programmi di formazione universitaria 
del progetto Yogic Studies© collegato alle realtà accademiche internazionali di:
Harvard University, SOAS University of London, Hatha Yoga Project.
Come membro ufficiale Zoé Animal Yoga® offre ai suoi studenti un accesso privilegiato ai diversi corsi di approfondimento e studio di YS©.
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ZOE ANIMAL YOGA ®

Enrico De Luca

Napoli

zoe@zoeanimalyoga.com

+39 380 2542 544

“queste cose non avvennero mai, ma sono sempre”

Salustio, ΣΑΛΟΥΣΤΙΟΥ ΦΙΛΟΣΟΦΟΥ <ΠΕΡΙ ΘΕΩΝ>

 

VIII sec. a.c. O forse anche prima, forse sempre, forse mai.

Seirenoussai, Seirenes. Le isole piene di Sirene o le Sirene stesse.

Un promontorio a tre punte, un’isola, tre isole, una penisola, uno specchio d’acqua. 

Donne, ammaliatrici, con ali e zampe di gallina, in futuro con una lunga e sinuosa coda marina.

Donne, incantatrici, umane, zoomorfe, o soltanto luce incandescente, voce, puro (in)canto. Magico. Eros.

Donne, onde, che legano, che affascinano, che uccidono, che promettono conoscenza. Senza ritorno. Hybris.

Il mistero della Conoscenza, la conoscenza del Mistero, del Tutto, di se stessi. Voci di dentro che persuadono, seducono. Venerate, temute, sconfitte, da Odisseo, da Orfeo, suicide o pietrificate, fondatrici di città, dimenticate, trasformate, ricercate, mai morte. Figlie di un fiume, Acheloo, e di una Musa, Melpomene. Thelxiópe (colei che incanta con il suo aspetto), Thelxinóe (colei che seduce la mente), Molpé (il canto), Peisinóe (colei che persuade, che influenza le facoltà intellettive), Aglaóphonos (dalla sonorità splendida), Aglaópe (quella dal fulgido aspetto), Aglaophéme (quella dalla gloriosa fama), Telxiépeia (colei che pronunciaparole irresistibili), Partenope (quella dall’aspetto di fanciulla), Leukosia (la bianca), Lígeia (dal suono penetrante), Himerópa (la voce del desiderio). Le Sirene occupano da sempre un ruolo, uno spazio, una terra, una storia, un mare, una memoria, la Mente, il Corpo, il Desiderio. Cosa cantavano le Sirene? Cosa promettevano le Sirene? Chi o Cosa, o forse Dove?

33 miglia nautiche. 

Il Golfo di Napoli, la penisola Sorrentina, Capri, il Mar Tirreno, il Mar Mediterraneo, l’Origine. 

Un viaggio, un itinerario quasi circolare, un percorso di (ri)scoperta, di conoscenza. Un muoversi attraverso l’incanto della natura, incantandosi. Un viaggio attraverso i corpi delle Sirene, simbolo di una collettività devota a una Terra e a un Mare cantati sin dalla memoria più remota della storia.

Luoghi simbolici di devozione, incantesimi, pericoli, di nascita, di sepoltura, di trasformazione, di trasmigrazione.

Un viaggio attraverso la metamorfosi per raccontare la metamorfosi di un territorio che eternamente incanta.

Cosa si è trasformato, cosa si è conservato, i simboli e le suggestioni che resistono nella memoria storica.

Un pellegrinaggio di devozione, bhakti, भक्ति , per una divinità che è il territorio stesso.

Un’avventura intensa attraverso una terra che da sempre entusiasma, ἐνθουσιασμός, enthousiasmós.

Una traversata ispirata alla totale identificazione fisica ed emotiva dell’uomo con la Natura.

Un rito per raccontare un territorio che è patrimonio universale di natura, storia e cultura, solcando mare blu e verde, osservando il cielo azzurro, arrampicandosi su roccia bianca. 

Un voto necessario per celebrare quel materiale residuale che resiste al tempo e a noi stessi che è la nostra memoria, la nostra origine, tracciando una rotta tra passato, presente e futuro.

Una rotta tra le tracce del mito, mythos, che conduce ad una Odissea reale e simbolica, per affrontare l’avventura della propria vita, per conoscere, per conoscersi, riconoscersi, ascoltarsi, ascoltando e celebrando le Sirene.

Seirén, dal greco Σειρήν, ancor prima dal semitico seirein e dal fenicio sir, canto magico, incantamento, da 

séirios Σείριος, splendente, ardente, da cui Sirio, a sua volta collegato al sanscrito Sūrya, Sole